
Poco tempo fa avevo annunciato l'uscita del suo ultimo ep, "Le valigie per restare", un ottimo 7 tracks, fresco e originale, uscito scaricabile gratuitamente su internet. Sto parlando di Mecna, giovanissimo talento del rap italiano appartenente alla crew foggiana Microphones Killarz e all' Accademia "Aldilà del blu", Blue Nox.
Incuriosito dal personaggio, l'ep e il suo percorso artistico ho pensato di fargli qualche domanda.
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S: Innanzitutto mi piacerebbe sapere in che modo è cominciata la tua carriera artistica, i tuoi primi ascolti, in quali contesti hai sviluppato la tua passione e il motivo del tuo nome, MecNamara aka Mecna.
Mecna: Il primo vero approccio con il rap è stato con il secondo disco di Eminem, e non mi vergogno a dirlo. Nel 2000 io avevo 13 anni ed ascoltando una sua canzone, qualcosa scattò, tanto che andai subito alla ricerca di altro, rimasi ipnotizzato da "2001" di Dre, poi andai un pò più a fondo e trovai la conferma del fatto che quella roba faceva per me. Nel tempo i miei gusti sono cambiati parecchio, qualche anno fa ho approfondito la mia conoscenza della musica soul e funk e lì ho ridimensionato tutto. Non ricordo il momento preciso in cui decisi di fare rap, successe e basta. L'unione da subito con Lustro, e poi in seguito con Nasty, mi aiutò a mettere a fuoco il progetto Microphones Killarz, e facendoci forza l'uno con l'altro iniziammo a concretizzare dei pezzi, poi una demo, poi dei piccoli live. Ricordo che eravamo sempre chiusi a casa mia a scrivere, registrare, fantasticare e credo che questo ci aiutò molto perchè ci diede stimoli per non farci abbattere dalla piccola realtà in cui ci trovavamo. In nostro aiuto c'era sicuramente internet, grazia al quale siamo riusciti ad arrivare a persone che non avremmo mai potuto raggiungere e collaborare con artisti lontani. Nacque "No Problem", il nostro primo disco ufficiale, seguito dal mio disco con ElDoMino, e poi "No Sense". Credo che il gruppo ci abbia aiutato molto, e questo lo spieghiamo in "Numba", in quanto oltre alla figata di fare le cose assieme, è bello perchè ci spinge a confrontarci, migliorarci e quindi lavorare meglio. Il nome Mec Namara mi è stato proposto da Nasty, un giorno fuori al Liceo, venne da me e fece: "Oh, Corrà, sarebbe fico se ti chiamassi Mec Namara" ed io "Wow, suona bene!". E da allora fu il mio nome. In realtà non so da dove lo ha tirato fuori, non gliel'ho mai chiesto, forse su qualche libro di storia perchè è un comune cognome irlandese, ma NON C'ENTRA NULLA CON NIP/TUCK. Poi qualche anno fà, Ghemon e Kiave mi hanno consigliato di rimanere semplicemente Mecna, e dopo un pò mi sono convinto. Ora sono Mecna e basta.
S: Partire da Foggia quanto ti ha penalizzato e quanto invece ti ha spronato nel lavoro, nella ricerca dei contatti ? Essendo tu un classe '87, in un certo senso, fai parte di quella nuova ondata di musicisti che possono controllare quasi da sempre la propria attività anche attraverso i vari myspace, facebook, blogs etc..O tutto questo conta relativamente?
M: Come ho detto prima, iniziare in una città piccola a fare una musica come il rap, che ha bisogno di costanti feedback non è facile. Ancora meno facile è abbandonare la propria città dopo avere iniziato a costruire qualcosa, se pur piccolo. Ma non mi sento penalizzato, anzi, per me la mia città è una forza che mi porto dentro quando sono fuori e mi aiuta ad essere ancora più riconoscibile tra gli altri. Io ho vissuto tre anni e mezzo a Roma per studio, e ora sono a Milano da un anno per lavoro. Questa situazione è una continua ispirazione per me, perchè tutto è più complicato, ma anche più bello, e la nostalgia del posto in cui sono cresciuto mi aiuta un sacco. Per quanto riguarda la cosa di controllare la propria attività sui social network non sono uno che ricerca ogni secondo, ma a volte lo faccio e non ci trovo nulla di male. E' uno dei modi per sapere se la gente apprezza o no quello che faccio.
S: Con i Microphones Killarz, il gruppo con cui hai iniziato a fare rap, hai stampato due dischi ufficiali. Ultimamente invece ti sei concentrato su progetti solisti e gli altri M.K. pure. Com'è cambiato il tuo approccio alla scrittura (nel lavorare da solo alla stesura dei testi) ? Difficoltà, stimoli...
M: Credo che il modo in cui scrivo sia cambiato più che altro per il risultato che voglio ottenere oggi. Nella stesura dell'ultimo lavoro ho avuto molta più consapevolezza di qualche anno fa e non perchè scrivo solo o in gruppo, ma semplicemente perchè il tempo passa, e riesco a valutare i miei errori, i miei punti di forza e ricavare dei buoni risultati. Ai tempi di "No Problem" o "Propaganda" non ero così esigente con me stesso come sono ora, è normale. Il confronto con i colleghi anche mi aiuta a pretendere di più non solo nella scrittura. Ultimamente sono molto puntiglioso sulla scelta delle basi, proprio perchè il livello di ciò a cui aspiro in generale è alto. Forse proprio per questo negli ultimi due anni ho avuto dei profondissimi blocchi, che mi hanno portato ad abbandonare un pò alcuni progetti, ma sono felice di essere riuscito a superarli al meglio.
S: Blue Nox Academy.Mi puoi spiegare cosa rappresenta per te oltre a essere un gruppo di artisti e amici. Quali sono i vostri obbiettivi e le vostre ambizioni e tutto quello che vi ha spinto a creare questa nuova realtà ?
M: Blue-Nox è una cosa di cui vado molto fiero, è l'unione di amici con cui sto bene ed artisti che stimo. Ghemon, Kiave, Hyst, Macro, Negrè, Impro e Rafè li ho conosciuti e frequentati a Roma ed è nata subito un'intesa, sia personale che artistica. Poco più di un anno fa abbiamo deciso di unirci sotto un nome e sotto un sito. Infatti Blue-Nox non è solo un modo per spingere i nostri progetti e formare un collettivo valido di musicisti, ma anche quello di divulgare tramite il sito www.blue-nox.com le nostre conoscenze in ambito musicale, artistico, cinematografico, così da far entrare la gente che ci segue a contatto con quello che amiamo. Molti ci hanno ringraziato perchè grazie al sito hanno scoperto artisti che non conoscevano, curiosità o altro e questo ci fa molto piacere perchè in Italia non ci sono siti che parlano di artisti underground, grafica, cinema e arte in modo correlato. Ognuno di noi da un contributo con le sue conoscenze, con le cose che piacciono a lui, come ad esempio io curo molto i post su grafica e design. La gente sembra rispondere bene e noi continueremo a curare giornalmente il blog e fare musica insieme, anche perchè ci sono un sacco di progetti in ballo.
S: "Le valigie per restare" è il tuo ep appena uscito, scaricabile gratuitamente su mecnamusic.com e bluenox.com. Puoi raccontarci un pò di come è stato lavorare a questo disco, quanto tempo hai impiegato nella stesura delle liriche, nella scelta dei suoni e delle grafiche e soprattutto il motivo per il quale hai scelto questo titolo.
M: Il titolo "Le valigie per restare" è saltato fuori qualche giorno prima della release, avevo speso tutte le energie nel progetto e avevo lasciato da parte la cosa più importante. "Le valigie per restare" è un modo per dire che ho preparato tutto, e resto qua. Mi riferisco alla musica ma mi riferisco anche alla vita. Ad esempio la traccia "Ogni Secondo" parla della difficoltà di avere una storia a distanza e la forza che bisogna metterci per mantenerla. In altri pezzi è forte la componente della distanza dalla mia città, Foggia, dove sono cresciuto fino all'età di 20 anni. In principio questo doveva essere parte del mio futuro primo album, ma poi ho deciso che dovevo condividere gratuitamente queste tracce, per segnare una linea, e così è stato. La scelta del freedownload non è legata all'impegno messo nella stesura dei brani, anzi, come ho già detto questi erano destinati per un progetto più grande; ho ritenuto essenziale che le persone potessero avere questo mio prodotto senza sforzi, al più presto e gratuitamente (forse stamperemo un'edizione limitata fisica). Nonostante questa scelta però, ci tengo a precisare che per me questa è una release ufficiale, nulla è lasciato al caso, dalla copertina (+ booklet digitale) al suono, ai featuring. Per quanto riguarda le produzioni, oltre agli amici di sempre K-9 e Dj Dust, ho avuto l'onore di lavorare con Macro Marco e Fid Mella, persone che stimo moltissimo dal punto di vista musicale, ma soprattutto personale. Ad accompagnarmi in questo viaggio da fermo, inoltre, ci sono Nasty & Lustro nella traccia "Bellissimo", Andrea Nardinocchi, un caro amico con cui ho sempre voluto collaborare, secondo me molto talentuoso, e poi in "L'altra parte", la prima vera Blue-Nox posse track (in quella nel disco di Ghemon mancava Hyst), ci sono Ghemon, Kiave, Negrè, Hyst ed è prodotta da Macro. Un pezzo a cui tengo molto è "Con i piedi sul mondo" che vede la produzione di Fid (già presente in quasi tutti i progetti firmati Blue-Nox) e la collaborazione con uno degli mc che ho sempre stimato moltissimo, Mad Buddy: sapevo che solo lui poteva dare magia a questa traccia, e così è stato. Sono molto soddisfatto di questo EP, perchè parla di quello di cui volevo parlare, e suona come volevo che suonasse, riducendo un pò (ma poco) le sonorità pop-soul che hanno caratterizzando alcuni miei brani.
S: Solitamente come scrivi i tuoi pezzi? Per dire..Al computer, carta e penna, partendo dal beat, partendo dalle parole, di giorno, di notte, in giro, in casa...
M: Sarò sincero. Parto quasi sempre dal beat, perchè per me le parole sono un vestito cucito su misura addosso alla base....se la cambio, è difficile che il vestito entrerà a pennello su un altro.
S: Un valido scrittore e/o rapper non per forza, a mio avviso, deve essere un buon lettore o un amante della poesia. Quanto conta la lettura nel tuo caso? Mi piacerebbe sapere cosa ti appassiona e ti influenza di più..se i libri o il cinema, o qualsiasi altra cosa.
M: E' sicuramente una mia pecca, ma leggo molto poco, preferisco guardare film, spot, libri e siti di grafica. Il cinema è una mia grandissima passione, e sono molto critico a riguardo. Odio i film stupidi, cioè quelli che di solito hanno più successo, non vedo il motivo di muovere tutta la macchina del cinema per produrre certe schifezze. Sono invece molto attento ai film di Guy Ritchie e Clint Eastwood (Gran Torino è uno dei miei preferiti), adoro i fratelli Coen e tutto quel filone di pazzi (quindi geni?) come Gondry. Ci tengo a dire che odio lo streaming, per me uccide quel poco che è rimasto, mi piace andare al cinema, credo di andarci molto di più dei miei coetanei. Molto tempo però lo passo al computer, su internet, anche grazie al mio lavoro, e spendo molto tempo ad aggiornarmi su artisti, video e novità riguardanti l'ambiente grafico e pubblicitario (che filtro e pubblico su Blue-Nox); ho una lista di "preferiti" per la quale potrei stare tutta la giornata a saltare da un'immagine ad un'altra, e questa è la mia principale linfa di ispirazione per i miei lavori di grafica.
S: Musicalmente cosa stai seguendo in questo periodo? Sia tra artisti di altri tempi sia tra quelli di oggi. Tra gli italiani invece chi ti ha influenzato di più e chi ti influenza ancora ?
M: Il rap italiano lo ascolto poco negli ultimi anni, ma sono molto aggiornato su quello che succede. Bhè, noi con Blue-Nox proviamo proprio a dare un'alternativa al rap che attira di più, a mio modesto parere pieno di ovvietà, nei testi, negli atteggiamenti e nelle sonorità. Stare in una realtà come Blue-Nox per me è una continua ispirazione perchè oltre ad esserci il perfezionismo tipico di quando si è in un gruppo, c'è anche la tensione di stare affianco a gente con molta più esperienza di me, che stimo moltissimo e da cui io ho solo da imparare. Ho molta stima anche della Unlimited Struggle Family, nostri stretti collaboratori, di cui amo la cura dei dettagli, dalle produzioni, ai testi, dai suoni ai visual, è quello che secondo me manca a molti in Italia. Per tornare alla domanda, la mia più grande ispirazione arriva dalla musica soul e funk. Sono un profondo consumatore di dischi vecchi, molto vecchi, partendo dalla Motown per arrivare alla Stax, fino agli artisti-estimatori di queste sonorità oggi come Aloe Blacc, Mayer Hawthorne, John Legend o Raphael Saadiq. Per quanto riguarda il rap seguo molto tutto il movimento che c'è a Los Angeles attorno a Blu, Exile e Fashawn, fino ad ora è arrivata solo musica di qualità. Ovviamente mi piaccono molto artisti come The Roots, Jay-Z, Drake, Kanye West, Common, Talib Kweli e Kid Cudi, ma non mi limito per niente, spaziando tra realtà contaminate come The Black Keys, Sia, Fat Freddy's Drop e Jazzanova. Una delle più grandi ispiazione negli ultimi anni è un gruppo francese, gli Hocus Pocus, che dopo qualche anno di rodaggio, ora con il nuovo disco stanno veramente spaccando tutto, anche a livello mondiale, sono un esempio per me.
S: So che sei un appassionato di samples e digging. Sei collezionista? Quanto conta per te possedere fisicamente un disco, poter sfogliare il libretto etc.. ? In fondo il tuo ep è scaricabile gratuitamente dal tuo sito ufficiale, mi sembri abbastanza tranquillo riguardo alla vecchia questione per cui l'artista non tollera lo scaricamento illegale dei dischi da internet...
M: Come ho appena detto, sono molto incuriosito dalla musica dalla quale il rap attinge e proviene ed ho la sensazione che sia una risorsa inesauribile, quindi sono sempre curiosissimo nel cercare i sample dei miei pezzi preferiti. Sono un digger di prima scelta, e non solo per la musica, ormai con internet è possibile trovare (quasi) tutto quindi credo che sia da stupidi non utilizzarlo. Ovviamente avere un disco tra le mani è una sensazione che non si può sostituire, l'odore del booklet è una goduria. Per quanto riguarda il download illegale credo sia difficilmente arginabile, essendo la rete uno spazio illimitato e quindi impossibile da setacciare. Personalmente seguo abbastanza il fenomeno dei leaking e delle advanced versions, ma credo che se un disco piace è giusto comprarlo. Il discorso si rafforza poi se parliamo del mercato italiano.
S: Sei anche grafico, giusto? La gente ha potuto apprezzare il tuo video in cui ti diverti a spiegare l'uso che si può fare di "Final cut". Cosa fai oltre a scrivere musica? Anche per quanto riguarda il lavoro grafico bazzichi spesso nell'ambito musicale es. copertine, video, pregnant heads... Ci accenni un pò i tuoi progetti?
M: Bhè si, la grafica è la mia passione, oltre alla musica, ed è diventata il mio lavoro. Dopo gli studi scientifici ho intrapreso una scuola privata di Grafica, dopo la quale ho subito iniziato a lavorare, grazie anche al video di cui parli, "Final Cut Rap". Attualmente lavoro in un'agenzia di design-advertising ma cerco sempre di mischiare il più possibile questo con la musica, disegnando copertine di dischi dei miei colleghi. Tra i miei lavori ci sono le copertine per i dischi di Ghemon, Kiave, Negrè, Mista, Brokenspeakers, Brusco, Giuann e altri ancora, cosa che mi rende molto orgoglioso perchè mi piace mettere la mia creatività a servizio di qualcosa in cui credo e sapere che la gente ha qualcosa creato da me nei loro scaffali.
S: Stai già lavorando a qualcos'altro?
M: Si, certo. Attualmente stiamo preparando il terzo capitolo del progetto Microphones Killarz, con Nasty & Lustro, che uscirà il prossimo anno. Intanto mi sto dedicando ad alcuni featuring e sto lavorando ad altri pezzi solisti, con l'obiettivo di concretizzare al più presto il mio primo album solista (di cui l'EP è un preludio) ed è in fase di ideazione anche un prodotto targato Blue-Nox.
Links utili:
http://www.mecnamusic.com
http://www.blue-nox.com
http://www.macrobeats.net
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